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La scuola incontra l’Arte
Dalla sinergia fra il IV I.C. “G. Marconi” e l’associazione Italia Nostra Lentini è nata un’esperienza culturale di alto livello che, dal 6 al 9 novembre, ha coinvolto le classi prime e seconde della scuola secondaria di I grado. All’interno dello storico Palazzo Beneventano, grazie alla Responsabile dei laboratori creativi Cristina Pulvirenti e al Presidente Giorgio Franco, gli studenti hanno vissuto una vera e propria immersione nell’arte, innanzitutto visitando la mostra bipersonale di due artisti quali Fabio Modica e Marta Lorenzon. Tale mostra ha l’evocativo titolo “Ànemos”, con riferimento al concetto greco di “anima come soffio vitale” che risiede in ciascuno di noi, in quanto esseri capaci di produrre e amare l’Arte. Pertanto lo stesso pittore Modica, presente a uno dei laboratori, ha guidato gli studenti dentro le emozioni che avevano ispirato le sue opere, quadri in bilico fra l’arte figurativa e quella astratta. La prima parte del laboratorio, infatti, è stata incentrata sulle capacità interpretative dei giovani osservatori, che hanno dato prova di grande acume e sensibilità. La seconda e la più emozionante, invece, è stata quella che ha visto gli alunni coinvolti in un vorticoso flusso creativo. Infatti, dopo aver scritto quanto i quadri comunicavano loro e trasferitisi nelle stanze della foresteria della servitù del Palazzo, oggi divenute Centro Studi, gli alunni si sono trasformati in artisti apprendisti sotto la guida del pittore Modica, che li ha spinti a miscelare colori e a dipingere una tela, di cui la struttura di base era stata da lui preparata. Così ciò che all’inizio sembrava un insieme di colori alla rinfusa, si è presto rivelato un volto di donna dallo sguardo magnetico, un volto venuto fuori dall’intensa partecipazione dei ragazzi e dai preziosi consigli di Modica. L’esperienza è stata suggellata da allegria, mani colorate, fotografie e una scritta a tempera: “Una giornata bellissima”. Ma il dialogo con un aspetto dell’arte appena conosciuto, successivamente è continuato anche a scuola, dove alcuni alunni, attraverso il disegno e ascoltando “Le quattro stagioni” di Vivaldi, hanno liberato le proprie emozioni usando ora una propria grammatica del colore ora forme in libertà.